Energy Performance Contract: quello che devi sapere

EPC

Oltre a best practice per eliminare gli sprechi e accorgimenti utili a risparmiare energia, spesso per migliorare la propria efficienza energetica occorre anche fare un investimento, che per un’azienda può rappresentare un freno. L’investimento ha sempre un pay back, terminato il quale dà appieno i suoi frutti in termini di economicità.

Per chi però preferisce avere garanzia del risultato ed evitare spese iniziali ci sono gli EPC, ovvero gli Energy Performance Contract, contratti in cui un soggetto terzo (una Energy Service Company, o E.S.Co.) effettua l’attività necessaria a migliorare l’efficienza energetica di un’impresa assumendo su di sé il rischio dell’iniziativa e rientrando poi degli oneri sostenuti grazie ai risparmi generati.

Ma quanto si sa in Italia su questa tipologia contrattuale? Quali benefici porta? Ecco quello che c’è da sapere per sfruttare al meglio questa opportunità.

TIPO DI CONTRATTO
È un contratto tra le parti, assolutamente libero, la cui durata dipende dal tipo di interventi e dal tempo di ritorno sull’investimento. Non esiste una forma prestabilita, si basa su vari fattori che spaziano dalla dimensione del contratto al settore in cui si applica, e in cui può essere compreso o meno il finanziamento tramite terzi.

FASI E SCANDENZA
Prima di tutto viene svolto un sopralluogo a cui segue una diagnosi energetica, per valutare il potenziale risparmio, poi si procede all’analisi dei dati raccolti e, a seguito della decisione di procedere all’avvio dei lavori, viene redatto il contratto EPC. La E.S.Co. diventa la controparte unica della committenza con il compito di gestire tutte le attività. I tempi richiesti dipendono da vari fattori, a seconda del tipo e del volume dell’intervento. L’EPC non ha scadenza.

RESPONSABILITÀ
Nel caso non svolga tutte le attività internamente la E.S.Co. coordinerà i soggetti che andranno a effettuare gli interventi previsti e sarà la responsabile del risultato.

EPC e FTT (Finanziamento Tramite Terzi)
L’EPC è la garanzia del risparmio energetico e/o economico (la E.S.Co. guadagna solo se si raggiungono i risultati attesi), mentre l’FTT è la possibilità che l’investimento sia finanziato dalla E.S.Co. oppure da una banca o da un fondo di investimento. A seconda delle esigenze delle parti sarà possibile concordare quanta parte del costo di capitale sarà a carico di terzi. In molti casi le condizioni migliori si hanno in caso di compartecipazione all’investimento da parte dell’utente e del soggetto terzo finanziatore.

DETRAZIONI E INCENTIVI
Con l’EPC si ha diritto a usufruire di incentivi e detrazioni fiscali. La E.S.Co. può occuparsi delle pratiche, sgravando l’azienda cliente dal compito di delegare un professionista che si occupi della parte burocratica per godere del beneficio. Ecobonus e Conto Termico possono costituire un grande supporto per svolgere interventi mirati all’efficienza energetica.

DIFFUSIONE
In Italia i contratti di questo tipo sono ancora limitati, mentre sono più diffusi contratti “servizio energia” con clausole bonus e malus sui risultati. In questi casi bisognerebbe verificare nello specifico di cosa si tratta, ma è sempre meglio mettere a confronto contratti proposti con formula EPC con altri tradizionali, per individuare le condizioni migliori.

Enea e Fire (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia) si sono unite al progetto europeo guarantEE, che ha la finalità di divulgare l’applicazione di questa formula contrattuale, fornendo strumenti e stimoli motivazionali.