Aria condizionata in ufficio: occhio ai bonus

Aria condizionata in ufficio
Aria condizionata in ufficio: vasta gamma di detrazioni fiscali

Per il 2017 è prevista una vasta gamma di detrazioni fiscali con l’obiettivo di una maggiore efficienza energetica. X3Energy è pronta a fornire grandi offerte ai propri clienti.

Arriva il caldo e sia a casa sia in ufficio sentiamo il bisogno di accendere l’aria condizionata. Aziende e privati che vogliano acquistare un condizionatore a pompa di calore possono beneficiare fino a fine anno di diverse agevolazioni, che puntano a garantire una maggiore efficienza energetica negli edifici.

Le agevolazioni a disposizione delle aziende

Se si decide di acquistare un condizionatore si può scegliere tra una vasta gamma di detrazioni, tutte prorogate fino al 31 dicembre 2017:

  • detrazioni del 65% per gli interventi di efficienza energetica, note anche come “ecobonus”;
  • detrazioni fiscali del 50% per le ristrutturazioni edilizie;
  • bonus mobili, che prevede sempre una detrazione del 50%, e il conto termico 2.0.
  • Iva al 10%.
Ecobonus

L’ecobonus può essere richiesto per condizionatori con pompa di calore che forniscano sia riscaldamento sia raffreddamento, a condizione che siano ad alta efficienza energetica e che siano installati in sostituzione dell’impianto esistente. Il 65% della spesa sostenuta viene detratto dall’Irpef o dall’Ires in dieci anni. Una misura valida sia per le aziende sia per le persone fisiche, e su edifici di qualsiasi categoria catastale, purché già dotati di un impianto.

Detrazione fiscale del 50% per ristrutturazioni edilizie

La detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie invece si può sfruttare anche per climatizzatori con pompa di calore non ad alta efficienza, purché il condizionatore possa essere usato anche per il riscaldamento durante l’inverno, in sostituzione o come integrazione dell’impianto esistente. Si tratta della detrazione della metà della spesa sull’Irpef in dieci anni, quota che dal 2018 scenderà al 36%. Ma in questo caso si tratta di una misura destinata solo a persone fisiche e per unità immobiliari residenziali.

Bonus mobili, conto termico 2.0 e Iva agevolata

Il bonus mobili, riguarda l’acquisto dei condizionatori con etichetta energetica A+ o superiori installati dopo una ristrutturazione edilizia (ma solo per quelle iniziate dopo il 1 gennaio 2016). Anche i bonus mobili sono destinati solo a persone fisiche e per unità immobiliari residenziali. Il conto termico 2.0 prevede invece l’erogazione di incentivi per l’acquisto di macchine in sostituzione di quelle precedenti, con somme erogate a seconda della macchina e della zona climatica di installazione. Una misura, in questo caso, destinata sia alle persone fisiche sia ai soggetti titolari di reddito d’impresa e alla pubblica amministrazione. Infine, per tutti gli acquisti è possibile usufruire dell’Iva agevolata al 10% in quanto il climatizzatore è un “bene significativo”.

Gli incentivi per comprare un condizionatore e puntare a una maggiore efficienza energetica degli edifici insomma non mancano, sia per le famiglie sia per le imprese.

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