“Riciclare ad Arte”, la mostra che insegna ai bambini ad amare l’ambiente

Riciclare ad Arte
Si chiama Riciclare ad Arte. È la mostra che si è tenuta nella Sala Mosaico di Palazzo Doria a Loano, in provincia di Savona, organizzata dalla scuola primaria del Comune con il patrocinio dell’assessorato alla Scuola e all’Ambiente.

Non solo la mostra “Riciclare ad Arte”, in cui sono state esposte le opere realizzate dai bambini con materiali riutilizzati. Comune e scuola organizzano concorsi di disegno e spettacoli teatrali per imparare sin da piccoli l’importanza della raccolta differenziata

Si chiama Riciclare ad Arte. È la mostra che si è tenuta nella Sala Mosaico di Palazzo Doria a Loano, in provincia di Savona, organizzata dalla scuola primaria del Comune con il patrocinio dell’assessorato alla Scuola e all’Ambiente. Una mostra per sensibilizzare i bambini sul valore del riciclo e del riuso, che si inserisce in un percorso più ampio di educazione dei più giovani al rispetto dell’ambiente, tramite una collaborazione proficua tra Comune e scuola. Per imparare sin da piccoli a ridurre gli sprechi.

Materiali di riciclo per la mostra “Riciclare ad Arte”

Nell’esposizione sono stati raccolti gli oggetti realizzati dagli alunni con materiali di riciclo. «In occasione dell’avvio della raccolta “porta a porta”», racconta il sindaco di Loano Luigi Pignocca, «si è rafforzato l’impegno al fine di sensibilizzare e coinvolgere le famiglie nel nuovo sistema di gestione dei rifiuti a partire dai cittadini più piccoli». Gli insegnanti insieme all’amministrazione comunale hanno elaborato così un progetto per costruire una nuova cultura nei confronti dei rifiuti per imparare a riciclare i materiali. Da qui è nata la mostra “Riciclare ad Arte” , con la creazione di opere d’arte attraverso il riutilizzo di materiali che altrimenti sarebbero finiti nella pattumiera. Gli operatori del settore rifiuti sono entrati nelle aule scolastiche, informando gli alunni su che cosa sia la raccolta differenziata e spingendoli a riflettere sulla possibile seconda vita di un oggetto tramite il riuso.

Fantasia, immaginazione e rispetto dell’ambiente questo l’obiettivo

L’obiettivo era sollecitare negli studenti la capacità di vedere oltre quello che di solito viene presentato solo come spazzatura di cui disfarsi . Fantasia, immaginazione e rispetto dell’ambiente. Una bottiglia di plastica vuota, ad esempio, può diventare così «uno strano personaggio, un salvadanaio, un porta matite, una libellula ecc.», spiegano gli insegnanti.

Non solo una mostra, diverse le attività per educare a rispettare l’ambiente

Ma la mostra non è stata l’unica attività promossa dal comune per sviluppare nei più giovani una cultura del riciclo. Tra le varie cose, è stato organizzato un concorso di disegni e per ogni classe è stata selezionata un’opera presentata poi alla festa della rete Eco-Schools . La scuola ha ottenuto così il riconoscimento della Bandiera Verde , che attesta l’impegno della comunità scolastica a ridurre il proprio impatto ambientale. Non solo. Nel palazzetto dello sport è andato in scena “La Fisarmonica”, uno spettacolo teatrale per bambini che li induce a riflettere sul riciclo in modo divertente, tramite la storia dell’incontro tra un eccentrico operatore ecologico e un artista. «Attraverso questa iniziativa e molte altre che seguiranno», ha spiegato l’assessore all’Ambiente Manuela Zunino, «intendiamo rendere i bambini partecipi della vita della nostra comunità e cittadini attivi nella raccolta differenziata». Gli alunni imparano a riconoscere le diverse tipologie di rifiuti, il ciclo di vita dei materiali e le modalità della raccolta differenziata in città. Per diventare cittadini consapevoli e rispettosi dell’ambiente . Sin da piccoli.

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